La nostra pelle è più di un semplice strato esterno. È come un ecosistema di microrganismi che collaborano quotidianamente con le cellule cutanee. Questo è ciò che chiamiamo microbioma cutaneo e influenza tutto, dall’equilibrio idrico e l’infiammazione alla sensibilità cutanea.
Quando il microbioma è in equilibrio, la pelle funziona con meno stress, è più forte e risulta più resistente. Quando questo equilibrio viene alterato, tuttavia, si verifica un fenomeno che i ricercatori chiamano disbiosi. E la pelle se ne accorge rapidamente, soprattutto in caso di secchezza, irritazione, eczema e maggiore sensibilità.
Cosa dimostra realmente la ricerca
Disbiosi: pelle squilibrata
Gli studi dimostrano che la disbiosi, in particolare la proliferazione eccessiva del batterio Staphylococcus aureus, è strettamente correlata alla dermatite atopica (eczema). Quando la presenza di questo batterio cresce eccessivamente, l’infiammazione aumenta, la barriera si indebolisce e la capacità della pelle di proteggersi diminuisce rapidamente. Ecco perché i dermatologi spesso considerano lo squilibrio batterico non solo un sintomo, ma un fattore attivo nel processo patologico.
La pelle e i suoi “utili alleati”
La pelle ospita anche un gran numero di batteri “buoni” che supportano le difese dell’organismo.
Questi microscopici aiutanti contribuiscono a mantenere stabile il pH cutaneo, a produrre peptidi antimicrobici e a regolare il sistema immunitario innato. Quando vivono in buone condizioni, aiutano la pelle a resistere sia agli agenti patogeni che alle irritazioni. Quando i detergenti o i principi attivi diventano troppo aggressivi, spesso sono proprio questi batteri “amici” a essere colpiti per primi.
Idratazione e microbioma sono strettamente correlati
Diversi studi dimostrano che i prodotti idratanti e rinforzanti la barriera cutanea (emollienti) possono influenzare il microbioma cutaneo. E sebbene i risultati non siano del tutto conclusivi, la tendenza suggerisce che una buona cura della barriera cutanea favorisce anche un microbioma sano.
Invecchiamento e microbioma cutaneo
Con l’avanzare dell’età, la composizione dei batteri della pelle cambia. La ricerca dimostra che i cambiamenti nel microbioma legati all’età sono correlati ai cambiamenti nella barriera cutanea e nel sistema immunitario. Ciò significa che la pelle matura non solo ha meno sebo ed è meno idratata, ma ha anche un microbioma meno diversificato, il che può renderla più sensibile e secca.
Come supportare il microbioma della pelle
Quando ci si prende cura del microbioma cutaneo, non è una questione di quantità di utilizzo, ma di scegliere il giusto tipo di trattamento.
1. Inizia con un detergente che non interferisca con l'ecosistema della tua pelle
Il microbioma cutaneo è influenzato dal pH, dai tensioattivi e dalla quantità di sebo rimossa durante la detersione. Molti detergenti tradizionali rimuovono dalla pelle sia i lipidi che i batteri “amici”.
Un balsamo detergente è una buona scelta perché:
- Scioglie trucco e protezione solare senza attrito eccessivo
- Non altera inutilmente il pH della pelle
- Lascia intatti una maggiore quantità di lipidi naturali della pelle
- È generalmente più delicato sul microbioma cutaneo
Questo crea un ambiente in cui il tuo microbioma prospera.
2. Aggiungi un siero che favorisce l'idratazione e lenisce
Una barriera forte è l’ambiente migliore per un microbioma equilibrato. La ricerca dimostra che ingredienti come acido ialuronico, peptidi, betaina e ceramidi aiutano a:
- Ridurre la perdita di idratazione
- Stabilizzare il pH della pelle
- Fornire condizioni stabili per i microrganismi
- Ridurre sensibilità e rossori
Un siero che combina idratazione multilivello con peptidi è quindi una scelta sicura.
3. Completa con una crema che stabilizza l'ambiente cutaneo
Una buona crema viso è uno dei prodotti che più si adattano naturalmente a una routine incentrata sul microbioma e sulla barriera cutanea. Supporta la pelle attraverso:
- Lipidi emollienti
- Oli identici a quelli della pelle
- Ritenzione di idratazione
- Riduzione della sensazione della pelle tesa
- Supporto ai processi di riparazione notturna della pelle (che influenzano anche il microbioma)
Usala al mattino e anche come ultimo step la sera per trattenere l’idratazione e creare un ambiente stabile per i microrganismi della pelle.
4. Dona alla tua pelle una carica di idratazione extra, se ne ha bisogno
Non è necessario per tutti, ma una maschera in gel può fornire:
- Idratazione intensa
- Un effetto rinfrescante che calma l’infiammazione
- Stabilizzazione temporanea dell’ambiente superficiale della pelle
- Una base migliore per la riparazione della barriera cutanea
Questo è particolarmente utile quando il microbioma è stressato (dopo viaggi, cambiamenti climatici, malattie o trattamenti eccessivi).
Il microbioma cutaneo non è solo una tendenza: è biologia essenziale
Quando il microbioma e la barriera cutanea funzionano come un sistema unificato, la pelle rimane uniforme, forte e meno reattiva.
Scegliendo prodotti delicati, idratanti ed equilibrati, si dà al microbioma ciò di cui ha bisogno per prosperare. La pelle ti ringrazierà con meno irritazioni, maggiore elasticità e luminosità stabile.
Fonti
- Nakatsuji T. et al. The Role of Staphylococcus aureus in Atopic Dermatitis. Frontiers in Immunology, 2021.
- Sanford J. A., Gallo R. L. Functions of the Skin Microbiota in Health and Disease. J Invest Dermatol, 2013.
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